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Un Paese che offre tutto al viaggiatore: sfarzo e meraviglia, luoghi di culto, natura. 5000 anni di civilizzazione umana, di sviluppo culturale e religioso e ora anche di sviluppo economico e tecnologico
Sfarzo e meraviglia nei forti e nei palazzi dei maharaja, la presenza costante di luoghi di culto, siano essi buddisti, induisti e tibetani e perfino ebraici, una natura che spazia dalle altissime montagne innovate ai deserti e alle dune, dai campi di riso alle coltivazioni del te fino alle distese di palme a perdite d’occhio. E poi la gente...gli indiani che la abitano, i viaggiatori che la visitano e i pellegrini che la cercano. Una popolazione giovane, una democrazia che si fa strada, a fatica, in una struttura sociale spesso arretrata come quella delle caste, ma capace di fornire al mondo le riflessioni più originali sulla globalizzazione e la giustizia, sulla libertà e la pace. Come quelle di Amartya Sen e Vandaana Shiva. La filosofia e l'azione politica del Mahatma Gandhi non sono passate invano.
Racconti di viaggio: Diario indiano
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